La comunicazione delle allerte meteo-idro nel Sistema di allertamento nazionale

Pubblicato il 13/10/2018 in Alluvione, Approfondimenti

Semplificare le informazioni tecnico-scientifiche senza rinunciare al rigore e fornire una denominazione chiara e uniforme: questi i binari lungo cui viaggia la comunicazione al cittadino dell’allertamento nazionale meteo-idro. Approfondimento a cura del Dipartimento della protezione civile

Tra il 2011 e il 2013 le violente alluvioni che hanno colpito l’Italia hanno fatto emergere la necessità di omogeneizzare il linguaggio delle allerte su tutto il territorio nazionale e la risposta operativa alle emergenze dei sistemi di protezione civile locali. Durante questi eventi, infatti, la mancanza di messaggi di allertamento semplici, chiari e uniformi e di procedure condivise tra le diverse Regioni d’Italia interessate dagli eventi ha contribuito a complicare il quadro emergenziale.

A seguito di questi eventi, il Dipartimento della protezione civile ha avviato con i sistemi di protezione civile delle Regioni un percorso di approfondimento e condivisione di questi temi che ha portato a febbraio 2016 all’emanazione delle Indicazioni operative “Metodi e criteri per l’omogeneizzazione dei messaggi del Sistema di allertamento nazionale per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico e della risposta del sistema di protezione civile”.

Con le Indicazioni operative sono stati raggiunti in particolare due importanti risultati.

Il primo è stato creare una corrispondenza biunivoca tra i livelli di criticità e i livelli di allerta, così da “tradurre” l’informazione tecnico-scientifica in un’informazione più immediata soprattutto per i cittadini: oggi infatti non si parla più di criticità “ordinaria”, “moderata” o “elevata” ma di allerta “gialla”, “arancione” o “rossa”.

Il secondo è stato quello di dare una denominazione chiara e uniforme anche alle fasi operative dichiarate ai diversi livelli, da quello regionale al provinciale al comunale: “attenzione”, “preallarme”, “allarme”. Sulla base delle allerte dichiarate, le autorità competenti sono libere di individuare, a ciascun livello territoriale, la fase operativa più adeguata per affrontare la situazione senza che vi sia un automatismo tra livelli di allerta e fasi operative.

Accanto all’attività, più tecnica, che ha portato all’emanazione delle Indicazioni Operative, il Dipartimento, sentito il parere della Commissione speciale, ha avviato con alcune Regioni un confronto più specifico sulle modalità e sul linguaggio dell’informazione alla popolazione, incentrato sull’introduzione del concetto di “Allerta+colore”. Questo tavolo ha elaborato la semplificazione della Tabella degli scenari e dei livelli di allerta allegata alle Indicazioni operative, in cui a ogni livello di allerta (gialla, arancione e rossa) corrispondono scenari di evento e i possibili effetti e danni sul territorio. Da questo lavoro di semplificazione è nata l’Infografica “I colori delle allerte”, diffusa per la prima volta l’anno scorso, in occasione della campagna di comunicazione nazionale “Io non rischio” e oggi utilizzata quotidianamente dal Dipartimento nella comunicazione delle allerte emanate dalle Regione e dalle Province Autonome.

Sulla scia di questa esperienza, il Dipartimento ha inoltre realizzato altre due Infografiche: “Il sistema di allertamento” spiega i diversi ruoli e le responsabilità all’interno del Sistema di allertamento mentre quella relative alle “Le fasi operative” chiarisce come avviene la risposta operativa per il rischio meteo-idro.

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