Al via la sperimentazione di “Io non rischio scuola”

Pubblicato il 20/03/2018 in News

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Si tratta di un’attività di informazione sulle buone pratiche di protezione civile, destinata ai bambini della scuola primaria

Grazie all’azione dei volontari di protezione civile, appositamente selezionati e formati, è iniziata la fase di sperimentazione di “Io non rischio scuola”,  un’attività di informazione sulle buone pratiche di protezione civile, destinata ai bambini della scuola primaria.

Per uniformare i contenuti da veicolare agli alunni è stato messo a punto un “kit” composto da schede – laboratorio in cui sono descritte delle attività che i volontari sapranno svolgere in classe.

Questa sperimentazione, che vede il coinvolgimento di tutte le Direzioni Regionali di protezione civile e delle Organizzazioni di Volontariato Nazionali e locali, rientra tra le attività della Campagna di comunicazione “Io non rischio” che ha la finalità di informare e sensibilizzare i cittadini sui rischi naturali di tutto il territorio nazionale.

La campagna è promossa e realizzata dal Dipartimento della protezione civile, l’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS), L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), La Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica (ReLUIS), Fondazione (CIMA) Centro Internazionale in Monitoraggio Ambientale.

Una replica a “Al via la sperimentazione di “Io non rischio scuola””

  1. Alberto Decima scrive:

    Alcune maestre incontrate in piazza nelle campagne precedenti mi hanno chiesto di portare a scuola la campagna.
    Ho spiegato loro che i destinatari sono gli adulti e hanno compreso che l’immediatezza delle immagini è funzionale a trasmettere un contenuto complesso quale può essere richiedere al proprio comune se è dotato di un piano di protezione civile.

    “Io non rischio” adesso entra nelle scuole, anzi è già entrata: bravi!

    Sensibilizzare i bambini è un’ottima idea poiché tutto ciò che apprendiamo da giovanissimi resta scolpito nella memoria a lungo.

    Sono convinto che la sperimentazione darà i risultati attesi e come volontario di un gruppo comunale confido che vengano coinvolte anche le organizzazioni locali.

    Continuate così!

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