1968-2018: cinquant’anni di terremoti in Italia raccontati in una story map

Pubblicato il 27/09/2018 in Approfondimenti, Terremoto

Sono passati cinquant’anni dalla sequenza sismica del gennaio 1968 (magnitudo massima 6.4) che causò la distruzione di interi paesi della Sicilia occidentale. Da allora, in un così breve periodo temporale, si sono verificati altri eventi sismici che hanno prodotto danni ingenti e vittime in altre zone dell’Italia.  Questi forti terremoti hanno segnato la storia delle aree colpite e, in alcuni casi, l’hanno addirittura stravolta. È il caso dei terremoti del 1976 (magnitudo massima 6.4) in Friuli e nel 1980 in Irpinia-Basilicata che hanno procurato migliaia di vittime ed effetti devastanti su aree molto estese, coinvolgendo centinaia di comuni. In particolare, il terremoto del 23 novembre 1980, di magnitudo M 6.8, è stato l’evento più forte registrato in questi ultimi 50 anni e che ha dato il via allo sviluppo di una rete sismica su scala nazionale, non disponibile fino a quel momento.

Dal Belice ad Amatrice, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia propone un viaggio attraverso i luoghi e le testimonianze di alcune delle più importanti sequenze sismiche che hanno colpito il nostro Paese dal 1968 ad oggi.  Il viaggio virtuale si compie attraverso una story map che raccoglie foto, testimonianze, articoli di giornale e dati scientifici.

Per navigare la mappa è possibile cliccare sulle località o sfogliare le fonti, ingrandendo sulle aree geografiche e sulle immagini. Cliccando su elenco si visualizzano tutte le fonti, cliccando su supporto è possibile leggere il racconto degli eventi sismici. Per navigare la mappa a tutta pagina clicca qui.

Mappa a cura di Maurizio Pignone (INGV). 

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